Nella vita ci possono essere alcuni momenti critici (difficoltà in una relazione di coppia, matrimonio, figli, cambiamenti lavorativi…) che possono essere vissuti in modo difficoltoso.
Un supporto psicologico può essere fondamentale per ritrovare il proprio equilibrio e affrontare questi momenti con maggiori strumenti e serenità.
Chiedere aiuto non è mai un segno di debolezza, ma di grande forza: avere un proprio spazio di ascolto in cui esprimere i propri sentimenti e i propri stati di malessere (tristezza, malinconia, rabbia, colpa…) può essere il primo passo verso una maggiore serenità.
Lo psicologo accompagna la persona in un percorso di cambiamento che consente di acquisire una nuova visione dei propri problemi e della realtà.

Le persone che si rivolgono ad uno psicologo/psicoterapeuta sono spesso preoccupate della loro privacy.
E’ bene ricordare che ogni colloquio è protetto dal segreto professionale che obbliga lo psicologo a non rilevare informazioni apprese durante le sedute né a informare altri circa le prestazioni effettuate.
L’Albo degli Psicologi fornisce anche un Codice Deontologico a cui ogni professionista si deve attenere, consultabile in questa pagina

Il primo colloquio ha come obiettivo principale la conoscenza reciproca: psicologo e paziente si scambiano alcune informazioni relative alle problematiche principali che hanno motivato il paziente a richiedere la consulenza.
Lo psicologo si presenta, fornisce al paziente alcune informazioni relative alle sue personali competenze professionali e al suo approccio terapeutico, rendendosi disponibile ad accogliere eventuali richieste specifiche, domande, curiosità circa le modalità della consulenza e della relazione terapeutica.
E’ importante che la persona si senta a proprio agio, che “scelga” lo psicologo con cui affronterà un percorso di cambiamento. Per questo motivo, ritieniamo importante che il primo colloquio sia gratuito e la persona si senta libera di scegliere.

E’ difficile stabilire a priori quanto debba durare un percorso di sostegno o di psicoterapia. Ci sono molti fattori che influenzano la durata: la problematica affrontata, la disponibilità della persona ad aprirsi, la sua motivazione, la sintonia tra terapeuta e paziente, la frequenza delle sedute, ecc.
La durata del percorso, quindi, non è definibile a priori.

Anche in questo caso, non si può definire a priori la frequenza di incontri tra terapeuta e paziente. In genere la cadenza è di una o due volte alla settimana. In alcuni casi, invece, la frequenza è di una volta ogni due settimane.
In genere, terapeuta e paziente si accordano sulla cadenza delle sedute anche in base alla disponibilità della persona.

Ogni professionista tende ad avere una sua tariffa che si basa sul tipo di intervento richiesto e sulla frequenza delle sedute.
L’Albo degli Psicologi della Lombardia fornisce un tariffario indicativo suddiviso per tipologia di intervento, consultabile in questa pagina

A seguito del D.Lgs. 175/2014 e del e del DM 01.09.2016, lo psicologo è tenuto a inviare elettronicamente al Sistema Tessera Sanitaria (STS) i dati contabili relativi alle spese sanitarie sostenute dai suoi clienti. Tali informazioni confluiranno nel mod.730 precompilato.
Per ogni fattura verrà trasmessa:
La PARTITA IVA del professionista (o dell’associazione professionale), il CODICE FISCALE del paziente/cliente, il NUMERO, la DATA DI EMISSIONE e l’IMPORTO TOTALE del documento, la data di pagamento del documento e il tipo di prestazione erogata.

In applicazione al DM 31.07.2015, il cliente può esercitare la propria opposizione all’invio dei dati, prima dell’emissione della fattura, tramite esplicita richiesta verbale, che verrà annotata sulla fattura stessa.
Nel caso in cui il cliente non si opponga a suddetta trasmissione dei dati fiscali, le informazioni contabili relative alle prestazioni effettuate a suo favore confluiranno nel mod.730 precompilato, risultando, così, accessibili anche da parte delle persone alle quali il soggetto è fiscalmente a carico (es: coniuge, genitori).
Se il paziente non ha compiuto i 16 anni di età oppure è incapace di agire, l’opposizione deve essere effettuata per suo conto dal suo rappresentante o tutore.

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